Settimana Travagliata. Lo sapeva Marco Travaglio a cosa sarebbe andato incontro imputando connivenze mafiose al neo-presidente del Senato. Riteniamo abbia fatto ciò che ha fatto scientemente, lasciando a Fazio l’ingrato compito di chiedere scusa, come se certe interviste non fossero preparate a tavolino.
In tal marasma bene ha fatto Rai Tre a lasciare che ciò accadesse. Così vedremo questo nuovo Governo alle prese con il primo caso di censura. Grillo fu mandato a casa dai socialisti, Santoro, Biagi e Luttazzi da Forza Italia nella persona di Silvio Berlusconi.
Toccherà di nuovo al cavaliere indire una mozione di sfiducia per un personaggio scomodo che ha l’ardire di raccontare ciò che pensa (lui dice “la verità”, noi non possiamo prenderci carico di tanta pesantezza).
Mentre Alemanno glorifica il fascismo che “modernizzò l’Italia”, ma soprattutto mentre un popolo vive in stato di abbandono, dilaniato da un disastro naturale, ghettizzato dalla dittatura e ignorato dal resto del mondo.
Ovviamente ogni riferimento non è casuale: la Birmania è povera, la Birmania è in mano ad una dittatura ben peggiore di quella che convinse Bush ad esportare democrazia in Iraq. Ma nessuno muove un dito. Meglio lasciarsi travagliare da Travaglio. Meglio pensare al nostro piccolo orticello, facendo teatrino tra tv e Parlamento – tanto che non è mai chiaro se vi sia una differenza.
Meglio stare lontani da paesi che non hanno nulla da offrire. Il petrolio ad esempio. Se la terra birmana fosse ricca di petrolio, statene certi, i governi occidentali farebbero a gara per estirpare la dittatura militare che ha messo sotto scacco un’intera popolazione.
Purtroppo per la gente del Myanmar il petrolio scorre sotto altre terre. A loro resta il travaglio, quello reale, quello che prende lo stomaco e il cuore.
fonte: Massimiliano Scorza xeditor, pianeta.com
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI