
Da prime attendibili indiscrezioni, la fantomatica versione 3 di GNOME potrebbe uscire al posto della 2.30, e cioè, calcolando il ciclo di sviluppo e se non ci saranno smentite o variazioni e salti di versione, nella prima metà del 2010. Nei prossimi due anni si dovrebbe dunque assistere al tanto atteso balzo in avanti che per le informazioni disponibili adesso si può ben definire “balzo nel buio”.
Quello che tutti a questo punto cominceranno a chiedersi è se il progetto GNOME sarà in grado di stilare un percorso credibile, quali saranno le principali aree di intervento e soprattutto se sarà in grado di aderirvi. Le prime personalissime aree di curiosità che mi vengono in mente riguardano:
Ovviamente ci sarà ben altro, e credo che uscirà allo scoperto con il tempo. Il resto però sono dettagli: non mi interessa (e spero non interessi neanche a voi) sapere se la la fottuta trasparenza dei menu sarà al 95% o se i desktop virtuali saranno mappati su un cubo o su un dada¹.
La transizione da GNOME 2 a GNOME 3 dovrebbe essere pianificata in modo da non lasciare tutti spiazzati come sta succedendo per KDE 4. E a proposito di KDE 4, ne giro di un paio di versioni Plasma finirà il suo primo attuale pesantissimo ciclo di sviluppo e sarà pronto e definito, così come tutto l’insieme di framework ormai in cantiere da anni. GNOME 3 quindi si troverà di fronte un’alternativa già abbondantemente rodata e stabile…
fonte: pollycoke.net, qui.
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